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Megafoni.

agosto 2, 2012

Non ho smesso di scrivere perche’ ho finito le cose da dire, quando mai le finiamo? Ne’ perche’ non ho avuto il tempo, che il tempo per fare qualcosa, qualunque cosa, c’e’ sempre.

Ho smesso di scrivere perche’ siamo cresciuti tutti e sono cambiate alcune cose. Io sono diventato piu’ sereno, organizzato (ache se insomma, potrei fare di meglio) (e decisamente piu’ bello). Gli altri sono diventati meno scemi o comunque (finalmente) li percepisco come tali (sono piu’ bello e anche piu’ maturo. Da sposare, proprio) e non ho piu’ il coraggio di scrivere qualcosa di meno che magnifico (cosa di cui oibo’ non son capace) che possa essere letto e giudicato come tale. Di cose magnifiche ne vengono scritte a pacchi ogni giorno (senza contare quelle scritte da tempo immemore) e sono leggibili grazie all’internet quindi insomma boh non c’e’ bisogno anche delle mie.

Insomma volevo dire che il mio BISOGNO DI ESPRIMERMI e’ finito e ormai e’ praticamente chiaro che non ne faro’ una professione (che sia quella nobile del romanziere o quella abietta del giornalista), quindi chi cazzo sene.

Oltretutto scrivendo sempre di meno faccio sempre piu’ fatica a non suonare come un ritardato funzionale sulla carta, e da quando ho conosciuto Pasquini il mio senso dell’umorismo e’ peggiorato a livelli francamente cavernicoli.

Ho delle opinioni davvero interessanti davvero, dovreste conoscermi. Sono generalmente originali, ben studiate e mentre una volta mi fregiavo di riuscire sempre ad avere la posizione che facesse incazzare il maggior numero di persone (non me ne pento, gli adolescenti dovrebbero essere tutti cosi’), adesso riesco ad avere quella che fa piu’ o meno stare un attimo in silenzio tutti con fare pensante e poi uscirsene con un “mh!”. Su, chiedetemi. Chiedetemi cosa ne penso dei froci, dell’aborto, della religione organizzata, dell’architettura, della musica e della letteratura (per favore, chiedetemi solo cosa penso della letteratura postmoderna americana perche’ del resto non so un cazzo). Chiedetemi cosa penso dell’economia, del razzismo e della liberazione della Urru. Cosa penso di Casapound, del mondo del lavoro e della bolla economica che sta per scoppiare. Come vedo Hollywood fra vent’anni? E il sistema pensionistico italiano? Berlusconi ha davvero causato un declino culturale? il matrimonio e’ ancora una istituzione valida? cosa ce ne facciamo della fede, e della scienza che e’ rimasta in piedi dopo la moderna epistemiologia, la graphic novel il videogioco la chemioterapia la sepoltura diretta nel terrenoilfuneraletibetanolegalizzazionepsichiatriaeutanasiaaccanimentoterapeutico. vale la pena?

Insomma, volevo solo dire che non potete chiedermelo. Non potete, perche’ io scrive ste cose e qualcuno, tipo Giulia, le legge fra quattro mesi, vi risponde senza firma digitale e voi lo vedete altri 40 giorni dopo. Quindi che ne parlo a fare? Giulia potrebbe essere una italocanadese 25enne che si e’ pagata il phd in astrofisica facendo modeling per Victoria’s Secret, rimasta letteralmente folgorata sulla via di damasco (o, piu’ probabilmente, su quella del frigo per il gelato, ma l’importante e’ il pensiero) dal mio toccante reportage di un paio di anni fa su quanto era brutto non riuscire a far nulla (mascherato abilmente da toccante reportage su quanto era fare qualcosa) e non cambierebbe niente perche’ la barriera digitale e’ troppo ampia per chi non ci lavora o non ci vive.

(scusa Giulia, a questo punto so bene che e’ improbabile che tu riesca a raggiungere le aspettative. Sappi che, nel caso, non te ne faro’ certo una colpa)

 

Non e’ che chiudo il blog o che altro pero’ mi pareva giusto specificare e specificarmi che era cambiato il paradigma. Ho (ormai, perlomeno) troppa self awareness per parlare di cose serie su un blog, ma pure fuori mi pare che si batta pochi chiodi, tutti quelli che conosco sono impegnati (come me) all’universita’, e con Pasquini non si puo’ piu’ parlare di niente perche’ lui ha trovato Cristo e quindi e’ troppo felice perche serva a qualunque cosa non sia solo un buon esempio. Ho visto che i nostri piccoli mondi illuminati non scemano col tempo, non ho fretta, si tratta solo di arrivare a quando avremo tutti piu’ voglia di parlare.

E’ piu’ o meno passato un anno, ad una velocita’ francamente appena appena subluminale e sono tornato a casa coi miei da circa 350 giorni. Forse a ottobre parto per Malaga, forse no, staro’ un anno la’ e tornero’ un anno piu’ vecchio e un anno piu’ vicino alla laurea e un anno piu’ vicino ad essere un ulteriore anno piu’ vecchio. Non ho visto un nuovo Tree of Life (ho visto molte volte il solito, pero’, e continua a funzionare). Ho imparato come, piu’ o meno, funziona un corpo umano (ho imparato anche 32 riflessi respiratori, a parte). Sono guarito dallo strappo di due legamenti della caviglia sx, ho messo su 5 kg di muscoli e poi li ho ripersi. Ho letto poco.

Ho intravisto cose grandiose, GRANDIOSE vi dico e per la prima volta diamine l’ho fatto con gli occhi (e lo stomaco) di una persona cresciuta.

Ho un mese e spicci di tempo per preparare l’esame peggiore del terzo anno e diversi motivi per farcela.

Ho comprato una applicazione per iphone che integra un software per la monitorizzazione della corsa con gioco in augmented reality dove siete rincorsi dagli zombie e dovete scappare. Quindi scusatemi ma e’ davvero il caso che esca.

In ultimo: anche se non me lo chiedono io rispondo comunque: vale la pena.

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3 commenti leave one →
  1. Giulia permalink
    novembre 4, 2012 9:21 pm

    Siamo a tre mesi, ancora un paio di post e avremmo potuto raggiungere l’allineamento temporale!

    Sarebbe divertente raccontarti come sono arrivata qui la prima volta. Come ci sono ricapitata stanotte. O, in linea di massima, chi sono, che taglia porto di seno, come mi sento quando leggo cose scritte da un uomo che starebbero a guanto su di me. Ma non mi sembra davvero il caso. Ho bevuto, non so scrivere, e non ho un phd – not yet.

    Però, se mai tornerai a leggere vorrei pregarti di non trascurere la scrittura. Può sembrare presuntuoso da parte mia dispensare consigli senza conoscerti davvero. Correrò il rischio.

    Continua a scrivere. Fa bene. Chiunque abbia sentito il bisogno profondo di iniziare a scrivere dovrebbe continuare, no matter what – fra l’altro, come mai questa fantasia sulle canadesi?

    La paura della mediocrità ce l’ho anche io, ce l’abbiamo tutti. Fregatene. Le tue opinioni che tu ci creda o meno valgono qualcosa. Se non altro valgono e varranno qualcosa per te quando le rileggerai anche solo tra qualche tempo. Se penso ai taccuini che ho bruciato a 15 anni al blog che ho cancellato un paio di anni fa mi mangerei le mani. Se proprio non sopporti l’idea che ti si legga, scrivi dove potrai leggere solo tu. E anche così non preoccuparti se odi quello che scrivi, succede. Continua sempre, dovunque, a qualsiasi ritmo.

    Scusa l’arroganza, ma si sente che ami scrivere e non vedo perché dovresti privartene.
    Se lo farai qui sarà un piacere leggere, altrimenti peccato.

    Sticky, maple syrup kisses
    xxx

    p.s.
    in che lingua l’hai letto Wallace?

    • maggio 11, 2013 7:13 pm

      wow. Qualcuna mi lascia baci appiccicosi (di sciroppo d’acero poi, mica senape di quart’ordine) chiedendomi di libri e io semplicemente non rispondo. Mi sono reso conto del commento (o meglio, del fatto che non ti avevo risposto) solo adesso che ho riaggiornato il blog. In realtà so perfettamente perchè non ti risposi, fu una scelta precisa dettata da circostanze che non ho intenzione di esternare qua, in pubblico. Se non mi fosse passato di mente probabilmente dopo un paio di mesi avrei rimediato all’errore. Mi vergognerei un po’ a riprendere adesso una conversazione della quale, a distanza di 6 mesi giustamente te ne fregherà il giusto. Ho deciso, quindi, di limitarmi a dirti che sei stata molto (troppo?) gentile a dedicarmi il tempo che hai impiegato per scrivere questo commento, una gentilezza che non sono stato in grado di ricambiare, e me ne dispiace molto. Sappi che per quelle sole poche parole, a novembre, ti volli molto bene.

  2. febbraio 1, 2014 10:01 am

    My brother suggested I may like this blog. He used to be totally right. This post truly made my day. You can not imagine just how so much time I had spent for this info! Thank you!

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